sabato 17 novembre 2018

Ciantilii


Avevano tolto un lupino al mio cavallo (i denti lupini sono un retaggio di quando il cavallo aveva le dimensioni di un cane e ora non gli sono più di alcuna utilità).
Percepii subito un'energia provenire da quel dente, così me lo feci rendere dal veterinario.
Sentivo che quel dentino voleva dirmi qualcosa...
Allora pensai di immergerlo nell'acqua per lasciar fluire quell'energia che sentivo.
Ve lo lasciai per giorni fino a quando lo spirito di Ciantilii iniziò a parlarmi attraverso quel dente.
Puntuale arrivò il sogno e questa volta fu come viverlo: mi si presentò un cavallo bianco con una lunga criniera, bellissimo; ci guardammo negli occhi e poi ci ascoltammo.
Disse: “Mi chiamo Ciantilii” e mi invitò a salire sulla sua groppa. Non esitai.
Fece un'impennata e partì: insieme cavalcammo nella prateria. Era fantastico: un'energia mi attraversava, il suo calore saliva dalla sua schiena alla mia, percepivo il suo forte respiro che entrava in sintonia con il mio e mi dava forza, il vento mi accarezzava il viso, l'erba molto alta mi solleticava i piedi... vai Ciantilii vai... vai! L'energia di quella galoppata mi fece sentire libero, leggero.
Ringraziai Ciantilii per quel regalo e gli chiesi di venirmi a prendere altre volte e lui lo fece, quando meno me lo aspettavo, quando più ne avevo bisogno. Nella notte lui arrivava nei miei sogni e mi portava con sé a correre liberi in quelle meravigliose praterie.

L'acqua che conteneva il dentino si è trasformata nella sua energia.
Eccola in questo meraviglioso cristallo.

Ora tocca a te che stai leggendo:

Chiudi gli occhi...
Respira profondamente... incontra il suo sguardo...
Ora lui ti inviterà a salire su di lui...
Accetta con gratitudine il passaggio che ti offrirà.
Fai questo viaggio, affidati, liberati.
Corri, corri insieme a lui e lascia andare tutti i pensieri...

sabato 20 ottobre 2018

Laghetash



Per tanti anni mi sono sentito attratto da questo luogo, “il Laghetash” e spesso ci andavo a cavallo per ammirare queste piante all'interno del laghetto. Non mi sono mai posto grandi domande, mi piaceva... mi faceva sentire bene...
Poi in una dolce primavera arriva in scuderia Veronique con i suoi cavalli per passare l'estate sul Lago Maggiore. Subito sono attratto da lei, facciamo amicizia e iniziamo a uscire a cavallo insieme. Un giorno la porto al Laghetash. Lei rimane particolarmente impressionata da questo luogo e scatta qualche foto...
Veronique è veramente speciale. Dopo pochi giorni ci torniamo e mi racconta che trova questo luogo magico. Non aggiunge altro.
Verso fine estate, qualche giorno prima del suo rientro in Francia, mi dice: “Quando hai bisogno di ricaricarti vai al Laghetash: ci sono tante belle energie, folletti e fatine della natura.”
Sono tornato altre volte per ascoltare anch'io questi folletti ma non accadeva nulla di particolare. Lì mi sentivo bene, mi rilassavo, ma nulla di più.
Per molto tempo non sono più andato a Laghetash, ma un giorno ho sentito una forte attrazione: era come se qualcuno mi chiamasse da quel luogo... Beh, sono andato e ho trovato una brutta sorpresa: l'acqua non c'era più. Purtroppo il cambiamento climatico aveva prosciugato il laghetto...
e allora ho sentito qualcosa...
Lo spirito di Laghetash mi stava chiedendo aiuto: a causa del prosciugamento, tantissime entità che vivevano lì erano rimaste intrappolate.
Ho pensato tutta la notte a Laghetash, gli avevo dato anche una forma, una specie di gnomo. Lo vedevo davvero triste per il suo laghetto e lo volevo aiutare.
Così ho chiesto all'universo di mandarmi un'intuizione e mi sono addormentato.
La mattina dopo sapevo cosa fare e sono tornato subito con una boccetta d'acqua che ho lasciato tra queste piante. Ho meditato con Laghetash e insieme abbiamo chiesto a tutti gli abitanti del laghetto di connettere la loro energia con quella dell'acqua. Ho lasciato la boccetta qualche giorno. Poi finalmente ho sentito la stessa sensazione che mi spingeva a tornare al laghetto: erano tutti pronti, erano tutti nell'acqua che avevo lasciato giorni prima. Così li ho ringraziati e li ho portati con me.
Questo è lo spirito di Laghetash, questo è lui, questa è la sua energia. La foto di questo cristallo è stata scattata all'interno dell'acqua dopo che Laghetash mi aveva detto che tutti i suoi abitanti erano connessi con l'acqua.
Ho permesso poi all'acqua di essere libera e di fluire.
L'ho lasciata in un altro laghetto, così che Laghetash e i suoi abitanti potessero ritornare a fluire con il ciclo dell'acqua:
EVAPORAZIONE
CONDENSAZIONE
PRECIPITAZIONE
INFILTRAZIONE
… e il processo ricomincia

Vittoria



Dopo qualche mese ecco che mi arriva il secondo dono:
Mi chiama la mia amica Elsa e mi racconta che ha canalizzato un'acqua con delle frequenze molto energetiche. Mi dice anche che avrebbe voluto che io la bevessi subito. “Ma Elsa! Come facciamo?  Viviamo così distanti...”
Lei mi risponde: “Segui le mie istruzioni”. 
Tutti termini, informazioni, procedure nuove, ma mi fido...
Elsa mi fa prendere una bottiglia, proprio questa, e mi dice: “Ora riempila d'acqua, ringraziala e vedrai che tra qualche ora sarà informata del messaggio di cui ti ho parlato. Poi, quando ti va, fammi sapere cosa senti”.
Inizio a berla e anche questa volta, nei giorni seguenti, faccio un sogno ambientato nell'Ottocento. C'era una donna, molto bella ed elegante, che aveva una forza strepitosa. Per diverse notti ci fu un dialogo tra di noi.
Interpreto il sogno ma soprattutto l'acqua come un'energia di grande successo, di grande forza, che  mi sarebbe servita per prendere la mie decisioni e vincere le mie sfide senza mollare mai.
Ho chiamato l'acqua, e quella donna, Vittoria.
Fotografo il cristallo che si era formato all'interno di quell'acqua:
C'era lei! Era proprio lì, era nel mio cristallo e mi guardava.
Appena ho visto quell'immagine non potevo crederci: bella, forte ed elegante: era proprio Vittoria.
Non avevo più dubbi sul suo potere.

Fonte del bianco



19.09.2012: mi diagnosticano un tumore al testicolo.
Vengo ricoverato e dopo l'operazione, la conferma: era maligno. Lo shock. Inizia la trafila: le visite, le cure...  ma vi racconterò solo il lato bello e positivo di questa storia. Dentro di me inconsciamente era stato messo un seme, un seme che solo l'acqua del mio corpo poteva far germogliare.
Rientro a casa dall'ospedale e Giulia, una amica speciale, mi fa un regalo: sì proprio questa boccetta. Dentro? Apparentemente acqua, infatti mi aveva detto è semplicemente acqua informata. Ascoltala. Senti cosa ti dice... Fuori leggevo Fonte del Bianco, boh? Va be'... “Ok, grazie, ci proverò”. Sapete quando non vuoi essere maleducato con un'amica, ma fondamentalmente dentro di me, in quel momento della mia vita, pensavo: “Ma figuriamoci se adesso devo pensare a questa boccetta!”.
Beh, non ho dovuto aspettare molti giorni. La notte seguente faccio un sogno, sapete quei sogni che ti sembra di averli vissuti? C'era un laghetto e io ero lì seduto sulla riva; non potevo vedere il fondo perché l'acqua era torbida, paludosa. Poi ad un certo punto arriva un signore che apre una boccetta, proprio come quella che mi era stata regalata: lascia cadere qualche goccia e in un attimo tutto il fango si deposita sul fondo. In pochi istanti l'acqua diventa cristallina, meravigliosa, piena di luce.
Mi sveglio. Ora non avevo più dubbi su cosa potesse fare quell'acqua. Io avevo bisogno di quello, bisogno di purificare il mio corpo.
In ogni caso volevo delle certezze. Avevo sentito parlare degli studi del dottor Masaru Emoto e dei messaggi che potevano essere contenuti nell'acqua e da essa veicolati. In pochi giorni ho recuperato più materiale possibile e, proprio in base alla sua teoria e convinto che la mia acqua avesse grandi energie, volevo vedere che meraviglioso cristallo si sarebbe formato.
Dopo tutti questi anni, mentre scrivevo questo racconto, ho sentito il desiderio di andare a Lanzo d'Intelvi per vedere la sorgente (il Funtanin de Piasc), dove la mia amica aveva raccolto l'acqua, da lei successivamente chiamata la Fonte del Bianco. Questa immagine esprime la vera gratitudine che ho provato per lei: ho sentito una limpidezza dentro di me che andava al di là della questione fisica perché la Fonte del Bianco ha curato tutto il mio corpo e la mia anima soprattutto. Da lì ho avviato il mio percorso con l'acqua e il germoglio di cui vi parlavo ha iniziato a crescere.

Alessandro e l'acqua


La mia vita, le mie emozioni, il mio percorso, i miei ricordi più belli e i progetti per il futuro... C'è veramente tutto in questa foto, ma soprattutto loro: le mie Acque.
Dentro queste boccette tutti i momenti più significativi della mia vita. 
Vi racconterò queste storie e vi farò vedere come l'acqua può parlarci. 
Sono grato di poterlo condividere oggi con tutti voi, di argomentarlo con tutti voi e di farlo crescere con tutti voi.